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Pasta coi pomodori secchi

31 maggio 2018

Capita a volte di dover prevedere una cena senza sapere quanti si sarà a tavola, o addirittura se si cenerà in casa o fuori. Questa ricetta è utile da sfoderare proprio in queste occasioni di emergenza.

Il risultato è saporito e particolare quanto basta a non sembrare proprio rudimentale, ma non così esotico da far storcere il naso a qualcuno. Si prepara in pochi minuti, è economicissima e non ha ingredienti deperibili, che andrebbero gettati se, alle dieci e mezza e al quinto o sesto giro di aperitivo, si realizzasse collettivamente che una cena solida è un vezzo d’altri tempi.

  • Pomodori secchi sott’olio: un barattolo piccolo, da 250–300 grammi
  • Capperi sotto sale: un cucchiaio
  • Parmigiano oppure altro formaggio simile: circa 40–50 grammi, cioè quattro o cinque cucchiai, da grattuggiato
  • Quattro o cinque noci sgusciate oppure un pugnetto di mandorle spellate o pinoli
  • Uno spicchio d’aglio: facoltativo
  • Un peperoncino piccante fresco: facoltativo
  • Un pezzetto molto piccolo di sedano: facoltativo
  • Mezzo cucchiaino di origano essiccato: facoltativo
  • Qualche foglia di basilico fresco: facoltativo

La ricetta di per sé viene per 5–6 persone (una porzione come piatto unico, 125 g), ma si può facilmente far bastare per il doppio allungando con olio di oliva. Non ho particolari indicazioni sulla marca dei pomodori, ma penso che non valga la pena prenderne di particolarmente cari.

Versate l’intero contenuto del barattolo di pomodori, olio compreso, nel vaso di un frullatore (meglio a immersione). Lavate i capperi del sale e aggiungeteli nel bicchiere assieme alle noci e agli ingredienti facoltativi. Se avete il parmigiano in tocco, tagliatene delle grosse scaglie con un coltello. Tritate tutto abbastanza finemente, fino a farne una purea densa ma non completamente uniforme. Dovrà venire un po’ come un pesto. Non aggiungete sale senza aver prima assaggiato.

Come formato di pasta, consiglio spaghetti sottili oppure linguine. Cuocete al dente e conservate almeno una paio di cucchiai dell’acqua di cottura per persona. Per ciascuna persona, condite con un cucchiaio abbondante di salsa e aggiungete l’acqua che vi pare necessaria ad evitare l’effetto “malta”.

Dati gli ingredienti, si può probabilmente conservare in frigorifero anche per parecchio tempo. Col tempo, l’olio tende a separarsi e salire in superficie; mescolate bene.

La stessa salsa è ottima anche per farne delle tartine.

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