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Pescado encocado

7 novembre 2018

O anche encocado de pescado; ricetta ecuadoriana, suggerita da un’amica di quel Paese, che ringrazio moltissimo. La realizzazione è semplice e molto meno laboriosa di quanto non sembri dalla lista degli ingredienti, che si trovano tutti abbastanza facilmente nei supermercati forniti.

Immagine in via eccezionale non rubata, con riso bollito, manioca fritta e impiattamento altamente professionale.

Il nome si potrebbe tradurre con “pesce al cocco” o, proprio letteralmente, “pesce incoccato”. In italiano non suona molto bene, suggerendo l’uso del pesce come proiettile, impiego che evoca immagini deliziosamente ridicole e che mi sentirei di sconsigliare. Per soddisfare intenti omicidi con mezzi ittici, suggerirei piuttosto di adibire ad arma bianca amatoriale le teste di pesce spada che fanno bella mostra di sé sui banchi del pesce kitsch quanto basta, mentre per atti di violenza più dozzinale si può sempre schiaffeggiare un po’ qualcuno con una grossa trota.

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Dal tadka

26 ottobre 2018

Con i miei coinquilini, abbiamo deciso contemporaneamente di mangiare più legumi e di provare nuove ricette indiane. Le due iniziative vanno d’accordissimo.

Questa minestra, vegetariana e quasi vegana, è tipica delle regioni del nord del Paese e, come quasi sempre in questi casi, richiede ingredienti molto difficili da reperire, che si possono però sostituire od omettere senza troppi sensi di colpa, ottenendo un risultato comunque molto gradevole. Il nome significa, più o meno, “minestra di legumi con soffritto” o “minestra di legumi temperata”.

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Minestra di mais dolce

14 ottobre 2018

Restiamo negli Stati Uniti, con una ricetta tipica del nord-est del Paese: la corn chowder. Il termine “chowder” è proprio del New England e designa zuppe dense contenenti latte o panna. Tra gli ingredienti più comuni figurano i frutti di mare, in particolare le vongole (clam chowder), e anche questa minestra di mais si può servire arricchita con gamberi o polpa di granchio.

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Frolla all’americana

2 ottobre 2018

Il seguente impasto, che potremmo considerare a metà strada tra una pasta brisée e una pasta sfoglia, è eccellente per le crostate di tradizione anglosassone (come la celebre apple pie, in figura) e per qualunque ricetta analoga, che sia dolce o salata, tipo questa. La preparazione è rapida e tutto sommato semplice, ma richiede quel minimo di manualità e di intuito che mi spinge a consigliarla solo a chi ha già dimestichezza almeno con la frolla comune.

Una volta pronta, la pasta è robustissima e molto facile da lavorare e da foggiare nelle forme più ardite, mentre da cotta è così friabile che ha dell’incredibile. In più, grazie alla grossa dose di burro, è sostanzialmente immune all’umidità e riesce sempre croccante, anche con ripieni molto umidi. Consigliatissima a tutti gli amanti del genere!

Per l’esecuzione, vi chiedo di aver fede e dimenticare tutto quel che sapete su questo genere di preparazioni: perché riesca è necessario che si sviluppi una quantità piuttosto consistente di glutine.

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Pollo alla romana

15 settembre 2018

Semplice ricetta tradizionale a base di pollo e peperoni, resa famosa e forse quasi codificata, in una versione simile a questa, da Elena Fabrizi, la famosa “Sora Lella”.

La Sora Lella, ristoratrice e attrice, sorella di Aldo Fabrizi.

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Clotted cream

3 settembre 2018

Ossia “panna coagulata”, un nome non proprio invitante per una preparazione molto molto lunga, ma anche molto molto semplice. È tipica del Devon e della Cornovaglia, in Inghilterra, dove si serve all’ora del tè con gli scones, un dolcetto molto semplice del quale do la ricetta (bonus) in basso, assieme a marmellata di fragole. Il sapore e la consistenza è a metà strada tra quello della panna e del burro: molto più ricco della prima, ma molto più dolce del secondo, con note tostate dovute alla cottura. Se siete amanti del genere, va provata almeno una volta nella vita.

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Horchata

22 agosto 2018

Quest’ottima e curiosa bibita è originaria della Spagna, ma questa versione è messicana. Dopo la ricetta, una passeggiata nell’interessante pozzo nero etimologico che parte dal suo nome.

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