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Posset di lamponi o fragole

30 luglio 2021

Un dolce al cucchiaio semplice, di tradizione inglese. Viene altrettanto bene con lamponi o fragole; io preferisco la prima versione perché i lamponi sono più saporiti e inusuali, ma anche con le fragole è ottimo e non ho dubbi che si potrebbe fare con molti altri tipi di frutta.

Inauguro, con questa ricetta, la nuova categoria “frutta”, che sorprendentemente non mi è mai servita in poco meno di dieci anni di blog.

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Kasha varnishkes

18 luglio 2021

Un’insolita ricetta di pasta degli ebrei ashkenaziti americani, super tradizionale e molto saporita, più adatta all’inverno che alla metà di luglio. Credo sia pubblicata per la prima volta in rete in italiano.

Richiede due ingredienti particolari: il grasso di pollo e il grano saraceno. Il primo, che va sotto il nome yiddish di schmaltz, è di uso comunissimo proprio nella cucina ebraica. Da noi non si trova assolutamente in vendita, ma prepararlo è semplicissimo e alla portata di tutti (indicazioni dopo la fine della ricetta!). A casa mia, è uno scarto di molti piatti di carne. Il grano saraceno (kasha) c’è a volte tra le granaglie nei nostri supermercati, ma lo troverete certamente in qualsiasi alimentari frequentato da clienti dell’Est Europa (è super tradizionale soprattutto in Russia) oppure nei negozi di alimentazione cosiddetta naturale. Esiste sia integrale, di colore rossiccio, sia decorticato, bianco. Io uso quello integrale, ma è più o meno indifferente. Entrambi gli ingredienti hanno un sapore molto pronunciato e riconoscibile e non andrebbero sostituiti.

Vàrnishkes, a quel che ho capito, è solo il nome in yiddish della pasta. Il formato tradizionale sono le farfalle, che possono essere di pasta secca o all’uovo, ma qualsiasi pasta corta abbiate in casa può andare.

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Petto d’anatra in padella

28 giugno 2021

Il petto d’anatra è un taglio saporito, magro e abbastanza costoso, almeno rispetto alla media di quelli che vediamo qui, ma siamo in uno di quei casi in cui la spesa mi pare più che giustificata. La semplice tecnica che spiego per prepararlo non è molto diversa qua quella per il filetto di salmone.

Il petto d’anatra non si trova ovunque, io lo compro di solito surgelato, ma nelle macellerie lo hanno o lo procurano. In generale, si trova diviso a metà e staccato dallo sterno e ha quindi l’aspetto di un filetto senza nessun osso, sempre con la pelle attaccata. Quando si dice “un petto d’anatra” si intende in realtà questo taglio, che tecnicamente è solo mezzo petto d’anatra.

Dopo la ricetta, alcune note sulle due specie di anatra che si allevano più comunemente.

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Pollo marinato al pompelmo

9 giugno 2021

Una ricetta di petto di pollo, semplicissima, ispirata a varie caraibiche che però usano generalmente arance amare. Mi è stata chiesta e la pubblico volentieri!

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Minestra armena di lenticchie e albicocche

6 maggio 2021

L’albicocco è probabilmente originario della Cina occidentale, ma è coltivato in Armenia fin dai tempi più remoti. Plinio il Vecchio lo cita chiamandolo prunus armeniaca, “pruno d’Armenia”. Caso rarissimo, questo esatto termine di epoca classica è diventato poi il nome scientifico della pianta.

Da armeniacum deriva il veneto armelin, nome del frutto, e l’italiano armellina o mandorla armellina, che si riferisce invece al seme. Quattro chiacchiere sulle armelline dopo la ricetta. L’etimologia di “albicocca” si riconduce invece al latino praecocia, cioè “[frutto] precoce”, per una strada contortissima che passa per il greco e per l’arabo.

A tutt’oggi l’Armenia, in un’area poco più grande della Sicilia, produce più albicocche di Cina e Stati Uniti messi assieme. Molte di queste albicocche non sono consumate fresche, ma vengono essiccate e adoperate per gli usi più vari, tra i quali quest’ottima minestra, molto meno particolare di quanto si potrebbe credere, ma che è piaciuta molto.

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Uova al tè

20 aprile 2021

Questo snack cinese decisamente d’effetto ha un sapore molto particolare, deve piacere. Se avete in mente il gusto delle cinque spezie cinesi, è più o meno quello. Provate, è semplice!

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Muffin ai mirtilli

2 aprile 2021

Un superclassico americano, facilissimo e abbastanza veloce da fare. In rete si trovano le ricette più diverse, con questa vengono non dolcissimi, soffici e che durano almeno un paio di giorni. Alla fine, una lunga disquisizione sui diversi tipi di mirtilli.

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Ali di pollo al forno

28 marzo 2021

Le ali di pollo sono un taglio saporitissimo e vergognosamente economico. Con questa ricetta molto molto semplice, vengono croccantissime e deliziose quasi come se fossero fritte.

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Maionese (v.2) e una piccola novità

24 marzo 2021

Dopo i ravioli cinesi, una seconda ricetta che non farei più seguendo l’originale che ho pubblicato nel 2012 è la maionese: il metodo che presento qua è enormemente più semplice e rapido e produce risultati molto migliori, soprattutto in termini di stabilità.

Dopo la ricetta, una piccola novità sul blog.

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Jiaozi, ossia ravioli al vapore cinesi (v.2)

1 marzo 2021

Il blog ha quasi dieci anni (!) ed è naturale che alcune delle ricette più vecchie siano da rivedere un pochino, con l’esperienza accumulata in questo tempo. La prima di cui daremo una seconda versione sono i ravioli cinesi, jiaozi, di cui parlai nell’ormai lontano 2012. Per queste “seconde versioni” riutilizzerò parte del il testo originale, modificando le parti da cambiare e aggiungendo note dove servissero; la ricetta vecchia resterà dov’è. Non metterò mai nessun riferimento alla versione vecchia all’interno della ricetta, in modo che non serva leggere due articoli.

I jiaozi preparati con questa seconda versione vengono sostanzialmente identici a quelli che potete assaggiare nei ristoranti, mentre quelli di prima erano simili, ma non perfetti. Date un occhio alle note aggiuntive sugli ingredienti!


Questo piatto è veramente tipico della Cina. I jiǎozi (饺子, da pronunciare quasi come si leggerebbe “ciao-zzu” in italiano) si servono nel dim sum, un pranzo a base di assaggini e tè e sono un famoso antipasto in tutti i ristoranti cinesi del mondo.

Qui do gli ingredienti e spiego il mio metodo per preparare anche la pasta. Nei negozi che trattano cibi orientali è possibile trovarla anche già pronta in dischi nel reparto dei surgelati: cercate jiaozi skin o gyoza skin, dove “gyoza” è il nome giapponese di questo piatto e “skin” è solo “pelle” (inteso: “guscio di pasta”), in inglese. Se non la fate da voi, prima scongelatela secondo le istruzioni sul pacchetto; questa ricetta vi sarà comunque utilissima per quanto riguarda il ripieno e la realizzazione finale. Va detto che, nelle versioni che ho provato, la pasta mi sembra tirata un po’ troppo grande e sottile e tende a rompersi facilmente per i miei gusti (v. foto!).

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