Skip to content

Minestra francese di pesce

27 ottobre 2017

Ricetta ispirata ad una tradizionale della cittadina di Sète, in Linguadoca, che do in tre versioni: una trucida, una molto trucida, una pulita. La prima è di gran lunga la più laboriosa.

Leggi tutto…

Annunci

Lemon drizzle cake

12 ottobre 2017

Ultimamente i miei poveri coinquilini stanno subendo una lunga serie di esperimenti fallimentari per preparare due dolci, entrambi parecchio difficili. Spesso e volentieri, prove di questo tipo generano piatti sì imperfetti, ma pur sempre gradevoli, mentre in questo caso le ricette sono entrambe inclementi e gli sbagli vanno a far compagnia ai gusci d’uovo e le bucce di patata. Almeno, quel che non riesco a forzarmi di ingurgitare. Se avrò più fortuna, ne sentirete parlare nelle prossime puntate.

Foto nient’affatto rubata alla BBC.

In mezzo a cotanta calamità, per consumare un limone non proprio fresco o forse solo per sfogare la frustrazione, ho preparato questa ricetta inglese, che invece è invece estremamente semplice. Tradizionalmente la si fa con il limone, ma voi potete sostituirlo con altri agrumi, ad esempio con dei mandarini (quattro in totale), che danno un ottimo risultato.

La procedura un po’ strana spiegata qui, che richiede l’uso di un robot da cucina, dà un risultato con un sapore di limone molto marcato. Se voleste un gusto più delicato oppure non aveste la strumentazione necessaria, seguite la nota alla fine.

Pollo stufato con senape e miele

4 ottobre 2017

Un piatto unico molto molto semplice che di solito piace, adatto al periodo freddo.

La fase più difficile e critica di preparazione del piatto.

Leggi tutto…

Käsesahnetorte

27 agosto 2017

Ossia “torta di formaggio e panna”, è un dolce di tradizione tedesca, che si può trovare anche in Trentino Alto-Adige. La ricetta prevede 500 g di quark, che mi preme specificare è un tipo di formaggio fresco. Non vorrei mai che qualche lettore salutista mi chiedesse se li può sostituire con atomi integrali. Da noi non lo si si trova facilmente, ma si può sostituirlo ottimamente con della ricotta, che ha quasi la stessa consistenza, ma non lo stesso sapore acidulo.

A me viene più piatta di così, ma il concetto è quello

Per preparare la torta occorrono due dischi di pan di Spagna, del quale ho già dato la ricetta. Se siete troppo pigri per prepararlo, lo potete pure comprare bell’e fatto o sostituire con qualunque torta di quel genere. Vi servirà anche un cerchio per dolci, in mancanza del quale potete usare quello che viene con le tortiere apribili.

La ricetta è semplice e parecchio robusta: l’ultima volta ho dimenticato i tuorli d’uovo nella crema e non solo ho messo metà della panna, ma l’ho anche montata troppo, fino a farla coagulare. Il risultato è venuto ottimo lo stesso.

Leggi tutto…

Polpette svedesi

25 luglio 2017

Se avete mai mangiato in un mobilificio ristorante svedese, avrete forse assaggiato queste ottime polpette, che vanno sotto il nome di köttbullar. Si preparano con carne di manzo oppure carne mista di manzo e maiale, di solito con tanto più maiale quanto più a sud ci si trova. Si servono con una salsa vellutata e marmellata di mirtilli rossi (lingonsylt), che potete trovare in qualsiasi mobilificio negozio di alimentari svedese. La preparazione è abbastanza semplice.

Leggi tutto…

Insalata di pasta all’americana

23 maggio 2017

Questa ricetta vegetariana piuttosto semplice (ma non direi dietetica!) è un classico negli Stati Uniti, dove si usa – orrore orrore – come contorno. Qui da noi può fare da buon piatto unico estivo. Riduco solo la dose originale di zucchero, che arriva in qualche versione fino anche a mezza tazza o più e che la renderebbe troppo dolce per i nostri palati. Non è niente male, specie rispetto a certe agghiaccianti insalate di pasta messe assieme con tutto quel che avanza nei barattoli aperti in frigorifero, che io non infliggerei a cuor leggero nemmeno ai topi che infestano la mia compostiera.

Leggi tutto…

Baccalà alla vicentina

27 aprile 2017

Non è certamente una ricetta originale: in effetti la potete trovare su centinaia di siti di cucina. Ho pensato che occorresse scriverla, tuttavia, perché sono inspiegabilmente difficili da trovare istruzioni precise, sia per quanto riguarda le dosi, sia per quanto riguarda la preparazione, che può andar storta in molti modi fantasiosi.

Non è la foto più sexy del mondo, ma dà l’idea.

Sia chiaro da subito che, anche se si chiama tradizionalmente “baccalà”, questo piatto si prepara con lo stoccafisso, ossia con il merluzzo essiccato, non con il merluzzo sotto sale che porta più propriamente quel nome. Ad uso e consumo dei viaggiatori che passano da queste parti, sottolineo anche che, nel Triveneto, questa preparazione ultra-tradizionale è così comune che chiunque, a sentir parlare di baccalà, penserà immediatamente allo stoccafisso ed è quel che vi sarà servito in qualunque ristorante abbia “baccalà” tra le proposte.

La preparazione non è particolarmente difficile, ma occorre star molto attenti ad alcuni dettagli, in primis la temperatura. Il risultato è strepitoso, se non l’avete mai assaggiato ve lo consiglio caldamente.

Leggi tutto…