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Risotto al pomodoro (in bianco)

17 luglio 2018

Dalle cucine di alcuni chef blasonati esce da qualche anno un risotto che sembra in bianco, ma ha un forte, inconfondibile sapore di pomodoro. Siccome prepararlo in casa è molto semplice (anche se non velocissimo) e il risultato, al di là dell’effetto sorpresa, non è proprio niente male, ho pensato di proporlo qui. È molto saporito, piacevolmente acidulo e indistinguibile all’aspetto da un risotto cotto semplicemente con il brodo, cioè è poco più giallino di uno cotto con sola acqua.

Non so nemmeno con che cosa sia questo risotto, ma il risultato è uguale o ancor più bianco. A me piace molto più liquido.

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Salmorejo

5 luglio 2018

Restiamo a Cordova! Il salmorejo, assieme all’ajoblanco, si può considerare una versione “seria” del gazpacho, nel senso che è molto più sostanzioso e basta certamente per una cena. Come il secondo, è a base di pomodori, ma non ha aceto, né cipolla, né peperone, né cetriolo e contiene parecchio più olio e pane. La consistenza è più o meno quella dello yogurt.

Si guarnisce tipicamente con uovo sodo e prosciutto crudo, ma esiste anche con uovo e tonno sott’olio. Il prosciutto che andrebbe usato è il jamón ibérico, che io non saprei distinguere da un ottimo prosciutto crudo italiano. In Andalusia, lo si serve anche come salsa d’accompagnamento ai fritti.

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Melanzane con melassa (o miele)

23 giugno 2018

Questo piatto (berenjenas con miel de caña) è tipico di Cordova, capitale storica dell’Andalusia. Si tratta di melanzane fritte, servite con melassa scura (ne parlo qui). Questa non si trova facilmente in Italia; avete qualche possibilità nelle drogherie fornite o nei negozi di alimentazione naturale. Altrimenti, ordinatela in rete. Come alternativa, che a quanto pare esiste anche in Spagna, si può anche usare un miele scuro, ad esempio di castagno o melata, ma con moderazione, perché è comunque molto più dolce della melassa.

Sentendo “melanzane fritte” forse avrete in mente quelle che si usano per la caponata, la parmigiana o per la pasta alla Norma. Niente di tutto ciò: così verranno croccanti e asciutte quasi come delle buone patate fritte. Se le volete provare senza melassa o miele, sono ottime anche scondite.

Non do dosi, ma una melanzana media basterà per due persone se volete servirla come unico contorno e per tre o quattro se andrà come stuzzichino.

Rubata a uno che a sua volta l’ha rubata.

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Porri al forno

12 giugno 2018

I porri, oltre che per fare un ottimo risotto, si possono servire anche come contorno, cotti al forno. Per semplicità, la tentazione di prepararli con gli stessi ingredienti ma in padella è forte: non cedete, il risultato non è nemmeno confrontabile. Il sapore è molto delicato e ricorda vagamente quello degli asparagi.

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Pasta coi pomodori secchi

31 maggio 2018

Capita a volte di dover prevedere una cena senza sapere quanti si sarà a tavola, o addirittura se si cenerà in casa o fuori. Questa ricetta è utile da sfoderare proprio in queste occasioni di emergenza.

Il risultato è saporito e particolare quanto basta a non sembrare proprio rudimentale, ma non così esotico da far storcere il naso a qualcuno. Si prepara in pochi minuti, è economicissima e non ha ingredienti deperibili, che andrebbero gettati se, alle dieci e mezza e al quinto o sesto giro di aperitivo, si realizzasse collettivamente che una cena solida è un vezzo d’altri tempi.

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Torta Dobos

3 marzo 2018

La celeberrima torta Dobos (la S si legge come la “sc” in “scienze”) fu inventata nel 1884 dal pasticcere ungherese Jószef Dobos. La ricetta ha un particolare significato storico, sia perché è tra le prime in assoluto in cui compare una crema a base di burro, sia per via del fatto che fu forse la prima torta a diventare davvero famosa a livello internazionale, principalemente per lo zelo del suo inventore, che la portò letteralmente in un tour promozionale per mezza Europa, dopo averla lanciata a prezzo stracciato all’esposizione nazionale di Budapest nel 1885. La composizione particolare e il caratteristico disco caramellato che forma l’ultimo strato la rendono particolarmente durevole tra i dolci alla crema, cosicché Dobos poté farne un discreto smercio postale, in un periodo in cui le spedizioni non erano rapide come al giorno d’oggi.

La torta Dobos servita al Café Gerbeaud

Il posto più tradizionale dove gustarla è il Café Gerbeaud, che nonostante il nome francese si trova a Budapest, ma a differenza di altre torte famose, la ricetta originale non è segreta: fu donata da Dobos stesso all’associazione che riuniva i pasticceri della città e si reperisce facilmente in rete nell’originale ungherese.

Questa è proprio quella versione, che credo compaia online per la prima volta in italiano. Come sono munificente!

La ricetta non è estremamente difficoltosa, ma è piuttosto lunga. Prendetevi almeno tre ore. Mi raccomando: non vi fate spaventare dagli ingredienti e leggete la nota all’inizio della ricetta!

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Polpette al sugo

16 febbraio 2018

Dopo aver dato una ricetta svedese per le polpette, passo ad una italiana. Questa versione è quella di un ristorante, come potrete intuire già dalla lista degli ingredienti; può essere semplificata anche di molto, volendo, ma vi consiglio di provarla così. Non è poi impossibile e qualcuno l’ha definita “perfetta”.

In fondo, chiacchiere.

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