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Involtini d’estate

29 agosto 2021

Una ricetta fredda tipica del Vietnam, che si può fare in mille modi diversi. Qui indicazioni per una versione abbastanza generica, coi gamberi.

Si tratta sostanzialmente di un’insalta, di solito contenente spaghetti freddi, servita avvolta in un foglio di carta di riso, con una salsa d’accompagnamento. La carta di riso ha un nome fuorviante: non solo non ha niente a che vedere col materiale che le vecchie bretoni usano per i loro ombrelli, ma nemmeno è fatta principalmente di riso; l’ingrediente principale è la farina di manioca. Non è difficile da trovare nei supermercati forniti, almeno qui, spesso però solo in fogli di dimensioni troppo piccole per essere pratici. Cercate nei supermercati specializzati in merci estere fogli di almeno 20 cm di diametro, oppure faticate.

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Posset di lamponi o fragole

30 luglio 2021

Un dolce al cucchiaio semplice, di tradizione inglese. Viene altrettanto bene con lamponi o fragole; io preferisco la prima versione perché i lamponi sono più saporiti e inusuali, ma anche con le fragole è ottimo e non ho dubbi che si potrebbe fare con molti altri tipi di frutta.

Inauguro, con questa ricetta, la nuova categoria “frutta”, che sorprendentemente non mi è mai servita in poco meno di dieci anni di blog.

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Kasha varnishkes

18 luglio 2021

Un’insolita ricetta di pasta degli ebrei ashkenaziti americani, super tradizionale e molto saporita, più adatta all’inverno che alla metà di luglio. Credo sia pubblicata per la prima volta in rete in italiano.

Richiede due ingredienti particolari: il grasso di pollo e il grano saraceno. Il primo, che va sotto il nome yiddish di schmaltz, è di uso comunissimo proprio nella cucina ebraica. Da noi non si trova assolutamente in vendita, ma prepararlo è semplicissimo e alla portata di tutti (indicazioni dopo la fine della ricetta!). A casa mia, è uno scarto di molti piatti di carne. Il grano saraceno (kasha) c’è a volte tra le granaglie nei nostri supermercati, ma lo troverete certamente in qualsiasi alimentari frequentato da clienti dell’Est Europa (è super tradizionale soprattutto in Russia) oppure nei negozi di alimentazione cosiddetta naturale. Esiste sia integrale, di colore rossiccio, sia decorticato, bianco. Io uso quello integrale, ma è più o meno indifferente. Entrambi gli ingredienti hanno un sapore molto pronunciato e riconoscibile e non andrebbero sostituiti.

Vàrnishkes, a quel che ho capito, è solo il nome in yiddish della pasta. Il formato tradizionale sono le farfalle, che possono essere di pasta secca o all’uovo, ma qualsiasi pasta corta abbiate in casa può andare.

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Petto d’anatra in padella

28 giugno 2021

Il petto d’anatra è un taglio saporito, magro e abbastanza costoso, almeno rispetto alla media di quelli che vediamo qui, ma siamo in uno di quei casi in cui la spesa mi pare più che giustificata. La semplice tecnica che spiego per prepararlo non è molto diversa qua quella per il filetto di salmone.

Il petto d’anatra non si trova ovunque, io lo compro di solito surgelato, ma nelle macellerie lo hanno o lo procurano. In generale, si trova diviso a metà e staccato dallo sterno e ha quindi l’aspetto di un filetto senza nessun osso, sempre con la pelle attaccata. Quando si dice “un petto d’anatra” si intende in realtà questo taglio, che tecnicamente è solo mezzo petto d’anatra.

Dopo la ricetta, alcune note sulle due specie di anatra che si allevano più comunemente.

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Pollo marinato al pompelmo

9 giugno 2021

Una ricetta di petto di pollo, semplicissima, ispirata a varie caraibiche che però usano generalmente arance amare. Mi è stata chiesta e la pubblico volentieri!

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Minestra armena di lenticchie e albicocche

6 Maggio 2021

L’albicocco è probabilmente originario della Cina occidentale, ma è coltivato in Armenia fin dai tempi più remoti. Plinio il Vecchio lo cita chiamandolo prunus armeniaca, “pruno d’Armenia”. Caso rarissimo, questo esatto termine di epoca classica è diventato poi il nome scientifico della pianta.

Da armeniacum deriva il veneto armelin, nome del frutto, e l’italiano armellina o mandorla armellina, che si riferisce invece al seme. Quattro chiacchiere sulle armelline dopo la ricetta. L’etimologia di “albicocca” si riconduce invece al latino praecocia, cioè “[frutto] precoce”, per una strada contortissima che passa per il greco e per l’arabo.

A tutt’oggi l’Armenia, in un’area poco più grande della Sicilia, produce più albicocche di Cina e Stati Uniti messi assieme. Molte di queste albicocche non sono consumate fresche, ma vengono essiccate e adoperate per gli usi più vari, tra i quali quest’ottima minestra, molto meno particolare di quanto si potrebbe credere, ma che è piaciuta molto.

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Uova al tè

20 aprile 2021

Questo snack cinese decisamente d’effetto ha un sapore molto particolare, deve piacere. Se avete in mente il gusto delle cinque spezie cinesi, è più o meno quello. Provate, è semplice!

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Muffin ai mirtilli

2 aprile 2021

Un superclassico americano, facilissimo e abbastanza veloce da fare. In rete si trovano le ricette più diverse, con questa vengono non dolcissimi, soffici e che durano almeno un paio di giorni. Alla fine, una lunga disquisizione sui diversi tipi di mirtilli.

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Ali di pollo al forno

28 marzo 2021

Le ali di pollo sono un taglio saporitissimo e vergognosamente economico. Con questa ricetta molto molto semplice, vengono croccantissime e deliziose quasi come se fossero fritte.

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Maionese (v.2) e una piccola novità

24 marzo 2021

Dopo i ravioli cinesi, una seconda ricetta che non farei più seguendo l’originale che ho pubblicato nel 2012 è la maionese: il metodo che presento qua è enormemente più semplice e rapido e produce risultati molto migliori, soprattutto in termini di stabilità.

Dopo la ricetta, una piccola novità sul blog.

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