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Insalata di fagioli e cipolle in agrodolce

30 settembre 2026

O fagioli “in saor“, direbbe in Veneto qualche ristoratore pretenzioso, anche se per chiamarli legittimamente così dovrebbero quanto meno essere fritti.

Per via dei lavori e del trasloco, continuo a cucinare molto meno del solito. Mi sono trasferito da un mese in condizioni molto precarie, ma ultimamente siamo più o meno assestati e presto si potrà ripartire a pieno regime. L’insalata è buona, provatela!

  • Fagioli lessi in scatola: io uso una scatoletta grande ed una piccola di fagioli già pronti, di varietà diverse per una questione estetica. Potete lessarli da voi? Sì, ma di solito non ne vale la pena.
  • Cipolla, meglio rossa: una e mezza media
  • Olio di oliva extravergine: sei cucchiai
  • Aceto di vino rosso o bianco: sei cucchiai
  • Uvetta sultanina: quattro o cinque cucchiai, ma potreste fare sei e far pari col condimento.
  • Pepe nero macinato fresco
  • Sale
  • Una foglia di alloro: facoltativo
  • Zucchero: facoltativo

La dose è abbondante, dovrebbe bastare come contorno per almeno quattro o cinque persone, ma vi confesso che io la faccio come piatto principale la divido in due sole porzioni.

Affettate la cipolla sottilmente, nella direzione che va dalla punta alla base e non trasversalmente.

Versate due cucchiai di olio in un padellino, trasferiteci la cipolla, l’alloro (se lo volete) e accendete a fuoco basso. Lasciate cuocere, mescolando di tanto in tanto, fino a che la cipolla non si fa uniformemente molle e traslucida. Ci vorrà un bel po’, probabilmente almeno una decina di minuti.

Aggiungete l’uvetta e l’aceto, lasciate che arrivi a bollore e spegnete. L’aceto farà diventare la cipolla di un bel color rosso acceso.

Lasciate raffreddarre la cipolla cotta. Nel frattempo, scolate e sciacquate bene i fagioli sotto l’acqua corrente.

Quando la cipolla è almeno intiepidita, versateci i fagioli, abbondante pepe, i quattro cucchiai di olio che restano, salate e mescolate bene. Lasciate riposare per molte ore, mescolando di tanto in tanto, fino a che l’uvetta non è rinvenuta del tutto. Idealmente, preparatela per il giorno dopo.

Questa versione è piuttosto forte. Se vi piacesse un sapore più tenue, potete diminuire la dose di aceto e aumentare l’uvetta, oppure aggiungere uno o due cucchiaini di zucchero. Vi sconsiglio di diminuire la dose di cipolla: se non vi piace, fate altro.

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