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Shakshuka

1 luglio 2014

Visto che ho pubblicato molte ricette che richiedono varie ore, ne metto una per chi ha fretta, un piatto mediorientale. Il nome è in arabo (شكشوكة), significa “miscuglio” e si tratta di uova al pomodoro. Di solito là si mangiano per colazione, ma possono andare anche per una cena da mettere in tavola in pochi minuti.

I napoletani chiamano un piatto molto simile, che si fa con la passata (ma anche no), “uova in purgatorio” (ova ‘mpriatorio, mi suggeriscono). Non ho idea dell’origine del nome.

  • Uova: due
  • Pomodoro maturo: uno
  • Cipolla: un pezzettino
  • Aglio: uno spicchio piccolo
  • Burro: un cucchiaio. Burro, sì, non olio!
  • Prezzemolo fresco o coriandolo fresco: qualche foglia. Non ce l’avete? Pazienza.
  • Acqua: alla gola
  • Sale, pepe, peperoncino

Ricetta per una persona che ha fretta. Un buon inizio è tirare fuori le uova dal frigorifero. Tritate velocemente la cipolla e fatela soffriggere in un piccolo padellino. Col burro, fino a che non diventa trasparente. Se la salate, fate prima. Ma se la bruciate per colpa del sale dovete ricominciare, quindi occhio! Nel frattempo tritate l’aglio. Schiacciatelo prima col lato del coltello, fate prima. E tritate anche tutto il pomodoro, compresi i semi e la buccia. Avete tempo di sbollentarli e pelarli? Beati voi. Quando la cipolla è cotta (ma quando, QUANDO!?), aggiungete l’aglio. Fatelo andare, per meno tempo possibile. Aggiungete il pomodoro, salate bene e mettete un pizzico di peperoncino, guardando l’orologio. Fate andare a fuoco altISSIMO, mescolando irritatamente con un cucchiaio, fino a che il liquido del pomodoro non si asciuga. Rompete le uova sopra a tutto e, senza bucare i tuorli, muovete il sugo à la caxxo di cane in modo che l’albume e il pomodoro si mescolino un pochino. Mettete un coperchio e fate andare per tre lunghissimi, interminabili minuti, a fuoco medio-basso. Nel frattempo, tritate grossolanamente il prezzemolo. Se vi aiuta, mangiatevi le unghie o fumate un paio di sigarette, passeggiando nervosamente. Scoperchiare, condire con sale e pepe, cospargere sopra il poco prezzemolo (ma non i pezzi di unghia) e mangiare a ore pasti, col pane. No perditempo. Qui c’è gente che lavora.

Se avete ancora più fretta, rompete le uova in un bicchiere e bevetele crude, cercando di evitare i gusci, che sono ricchi di calcio, ma poco igienici. Vi lascio con una riflessione filosofica: le uova per noi sono molto facili e veloci da fare, ma andare a dirlo a una gallina sarebbe parecchio indelicato.

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