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Canederli allo speck

28 gennaio 2012

Cioè Speck-knödeln, in tedesco, ricetta tipica sudtirolese. In questo caso sono abbastanza contento che il mio blog non abbia molto traffico, perché gli altoatesini sono gelosi di questa ricetta almeno quanto i napoletani del ragù e ognuno, come sempre, si ritiene depositario della vera ricetta originale. I canederli sono perfetti per consumare rimasugli di pane secco e si prestano a moltissime varianti. Continua la serie di piatti molto invernali e io continuo a dimenticare di fare le foto.

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Minestra di piselli spezzati e prosciutto

16 gennaio 2012

Foto di Ernesto Andrade

Ossia split pea and ham soup, un piatto molto invernale, molto semplice e, soprattutto, tipicamente inglese. Trovo che la cucina inglese sia troppo bistrattata, forse più per il fatto che in quel paese non c’è così forte la cultura del “mangiar bene” che non per le ricette tipiche di per sé stesse. La foto non è mia, ma il risultato è questo.

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Madama alticcia

2 gennaio 2012

È un dolce è famoso tra i blog di cucina italiani perché fu pubblicato da Artemisia Comina e poi “rubato” da una nota cuoca televisiva della RAI, che la ripropose identica senza citare l’autrice. Comunque sia, io l’ho conosciuta grazie al mio amico Marco B. molto prima di sapere di questa storia e la trovo di facile esecuzione e gusto eccellente. Questa versione ha solo modifiche minime rispetto all’originale, la più vistosa delle quali è la ricetta della pasta frolla dolce.

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Pfundsgulasch quasi come la signora Helga

1 gennaio 2012

Il gulasch è una minestra di carne tipica dell’Europa centrale; lo stesso nome si attribuisce ad uno spezzatino di manzo diffuso nel Triveneto, che però è alquanto differente da quel che si può trovare oltralpe. Questa ricetta mi fu data da una gentile signora bavarese di nome Helga durante un mio viaggio in Germania e può essere servito come una minestra sostanziosa (lo preferisco così) oppure come un gustoso secondo di carne. Il nome “Pfundsgulasch” significa pressappoco “gulasch di una libbra”, perché quasi tutti gli ingredienti sono previsti nella dose di “ein Pfund”, cioè una libbra, che in Germania vale esattamente 500 grammi.

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Cjalsons del mio pranzo di Natale

26 dicembre 2011

I cjalsons sono una sorta di raviolo tipico della Carnia, di cui esistono una variante dolce e una salata, che è quella che propongo. Questa ricetta è una versione non del tutto tradizionale, liberamente ispirata dal libro di Gianni Cosetti “Vecchia e nuova cucina di Carnia” ed è piaciuta molto ai miei ospiti. Il piatto è abbastanza laborioso ma più semplice della maggior parte delle paste ripiene e si può preparare con calma. Ringrazio la mia amica Rebecca per avermeli fatti assaggiare la prima volta, qualche mese fa.

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Marmellata di arance

6 dicembre 2011

Oranges. Foto di Arnaud Desbordes

Questo articolo è una vecchia ricetta. Consiglio di andare qui.

Molte persone vedono la preparazione della marmellata come un’opera faraonica a cui occorre dedicare almeno mezza giornata. In realtà è abbastanza facile e non ci vuole più tempo che a preparare il condimento per gli spaghetti, a patto certo che non si vogliano fare scorte di decine di vasetti per volta! La marmellata di arance che si trova al supermercato raramente mi piace, mentre apprezzo molto a fine pasto quella fatta in casa, che io preparo con questa ricetta che, vedrete, offrirebbe fin troppi spunti per argomenti di chimica, fisica e biologia. Leggi tutto…

Riso saltato alla cantonese

3 dicembre 2011

Riso cantonese

A quanto pare il riso saltato (o fritto) è molto in voga in Cina come metodo per riciclare il riso bollito del giorno prima e gli avanzi della cucina, ma credo che questa specifica versione sia stata codificata in Occidente. Sia su internet che nei ricettari si trova in moltissime versioni, ma in genere il risultato è deludente, molto lontano da quello che si trova nei ristoranti cinesi. Con questa ricetta vi posso assicurare che ci si avvicina molto.
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Gnocchi di zucca

1 dicembre 2011

Siamo ormai alla fine della stagione delle zucche e, per chiuderla in bellezza, ho pensato di proporre questo piatto tradizionale. Le zucche che si trovano più comunemente in commercio – ameno qui da me- sono delle varietà “marina”, schiacciata e con la buccia verde e “violina”, allungata, con la buccia color senape. Appartengono a due specie distinte (Cucurbita maxima e Cucurbita moschata rispettivamente), ma sono molto simili nell’uso e si possono usare indifferentemente. Io preferisco la marina, che trovo un po’ più saporita.

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Falafel di ceci

25 novembre 2011

 

Una ricetta come si suol dire “etnica”, cioè un piatto straniero ma non francese. Si usa in tutto il Mediterraneo ed è molto buono e davvero assai economico e facile da preparare, anche se un po’ laborioso. Le dosi sono per dodici falafel, che bastano per tre porzioni circa, servito come piatto unico.

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Coniglio e salsa agrodolce come in Val Leogra

21 novembre 2011

Incominciamo con una ricetta tradizionale dell’alto vicentino, come la fa mia nonna. Sua madre fu famosa per essere una cuoca disastrosa e lei non brilla ai fornelli come le nonne della pubblicità, ma questa ricetta è deliziosa e comunque credo sia eredità dall’altro ramo della famiglia. Mio bisnonno visse la sua vita in tempi in cui la carne era un sistema per trasformare l’erba e gli scarti in qualche cosa di commestibile all’uomo. A erba, semola e pane vecchio allevava dei conigli e ne uccideva uno a metà settimana per mangiarlo la domenica. Così si dovrebbe fare: il coniglio troppo fresco non è buono. La ricetta non è nulla di particolare per la carne in sé, ma la salsa è degna di nota.

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