Vai al contenuto

Pasta e fagioli

26 novembre 2015

Per questo piatto ci sono infinite versioni, questa è la mia, che mi è stato chiesto di pubblicare. Rispetto a tante altre, ha il vantaggio di non richiedere passaverdure o frullatori e mi sembra possa andare se, come a me, vi piace che solo pochi fagioli rimangano interi e la preferite non troppo densa e con poca pasta. Do solo gli ingredienti principali, tutte le varianti le potete leggere nella ricetta.

fagiolipasta

Continuiamo a rubacchiare. Fortuna che non sono famoso…

Leggi tutto…

Olio al peperoncino

3 novembre 2015
Palmoil

Bello vero? Viene circa così, ma questo non è il mio olio al peperoncino, ma olio di palma, che ha questo bel colore rosso arancione prima della raffinazione.

La ricetta che si legge di solito per questa comunissima preparazione prevede di mettere semplicemente dei peperoncini in olio extravergine di oliva e aspettare un tempo più o meno lungo, ma trovo che questo metodo abbia alcuni difetti, almeno tre. Il primo è che non funziona bene con i peperoncini freschi, perché il principio piccante di questa spezia, la capsaicina, fatica a passare direttamente dall’acqua contenuta nel peperoncino all’olio. Il secondo difetto, è che il sistema è poco sicuro, perché non è garantito che le spore del botulino, che potrebbero trovarsi sui peperoncini, non possano riattivarsi, rischiando di causare avvelenamenti anche gravi. Il terzo difetto è che il metodo è inaffidabile e lentissimo, al punto che spesso l’olio non ha ancora raggiunto la potenza massima quando inizia ad irrancidire. L’olio extravergine di oliva diventa inutilizzabile in pochi mesi, tenuto in una bottiglia aperta e non scura. Con il sistema che suggerisco qui, un po’ più laborioso ma non particolarmente complicato, tutti questi problemi sono superati.

Leggi tutto…

Gnocchi di semolino

17 ottobre 2015

Sono detti anche “gnocchi alla romana”, nonostante probabilmente non siano affatto originari del Lazio, ma del Nord-Ovest, come suggeriscono gli ingredienti non proprio mediterranei. Il piatto è estremamente banale, ma siccome si trovano in giro versioni poco sensate, ho pensato che potrebbe essere utile dare la mia.

Gnocchi_semo

Foto rubata e ridicolmente artefatta. Tutta invidia.

Leggi tutto…

Uova strapazzate

7 ottobre 2015

Penso che questa sia la ricetta più stupida che abbia mai pubblicato, ma me l’hanno esplicitamente richiesta e non posso che ubbidire.

Uova_strap

Questa foto dà bene l’idea della consistenza ideale

Leggi tutto…

Crostata di cioccolato

2 ottobre 2015

Al mondo ci sono un sacco di pesone per le quali un dolce è tanto più buono quanto più cioccolato contiene. Corollari di questa posizione sono: “il miglior dolce senza cioccolato non può competere con il peggior dolce al cioccolato” e “non c’è dolce che non possa essere migliorato con l’aggiunta di cioccolato”. Io di certo non faccio parte di questa categoria (in realtà mi capita abbastanza spesso di pensare il contrario), comunque sia, la semplice ricetta che segue ne contiene così tanto che basterebbe a soddisfare la sorella segreta di Willy Wonka “in quei giorni”.

tortacioccol

Ecco, viene così, ma senza gelato!

Le crostate di cioccolato fatte in casa sono spesso cattive, perché non è proprio un ingrediente che si presta a finire nel forno senza speciali accorgimenti. Per questa ragione, nel nostro caso cuoceremo la base “in bianco” e la riempiremo solo dopo. Non ho ragione di nascondere che la farcitura è la stessa che usa il pasticcere francese Cristoph Felder per la sua tarte choc, ma data la banalità di ingredienti e preparazione, posso supporre che sia stata reinventata abbastanza volte che l’attribuzione non è necessaria.

Leggi tutto…

Halászlé, ossia minestra ungherese di pesce

24 settembre 2015

Questa eccellente zuppa (si pronuncia più o meno halàasslee) è tipica non solo dell’Ungheria, ma anche dei Paesi vicini. È piuttosto simile al gulasch, se non altro per il contenuto di paprika e si prepara rigorosamente con pesci d’acqua dolce, più spesso carpa o pesci misti. Siccome la carpa da noi è quasi introvabile (e dicono non sia nemmeno un granché), noi lo faremo con la trota, che pure si usa a questo scopo e che è sempre disponibile più o meno ovunque a prezzo molto contenuto. È altamente consigliabile usare un passaverdura per questo piatto, se non l’avete diventerà tutto molto più complicato.

Qui in una versione con pesce a pezzi grossi

Leggi tutto…

Cozze ad alta velocità

8 settembre 2015

Solo un paio di volte ho scritto articoli senza una ricetta, ma questo vale l’eccezione, perché è un metodo incomprensibilmente quasi sconosciuto che risparmia veramente un sacco di faticoso e tediosissimo lavoro manuale. Si tratta di un sistema per pulire le cozze (qui c’è una ricetta e molte indicazioni), che permette di prepararne un kilo in una ventina di minuti in totale, dal sacchetto al piatto. Non occorre nessun macchinario costoso e lo sforzo è minimo.shellvpower_logo Leggi tutto…

Imqaret

19 agosto 2015

Un mio amico è appena tornato da Malta e mi ha fatto ricordare che, oltre ai pastizzi, c’è un altro piatto dell’isola che vale la pena provare. Si tratta di una specie di pasticcino contenente una pasta di datteri, piuttosto semplice da fare, simile ai makrud nordafricani, dei quali sono una variante.

Imqaret

Uno solo di questi cosi, in effetti, si chiama maqrut, imqàret è il plurale (sono le ineffabili regole per i plurali dell’arabo, di cui il maltese è uno strano dialetto). A proposito di lingua maltese, forse dovrei provare a spiegare come si legge quella Q e non posso farlo se non nel seguente modo un po’ ridicolo: dite “le lezioni”. Poi dite “le elezioni”. Poi dite “le elezioni“, marcando bene la E, come per far notare a qualcuno che intendete proprio “elezioni”, non “lezioni”. Bene, la Q in “imqaret” è quel che sta tra la E di “le” e la E di “elezioni”, che suona più o meno come una piccola pausa, fatta chiudendo le corde vocali. Ossia, il nome del dolce si legge più o meno im-àret, non è poi difficile. Il difficile è quando la Q è all’inizio o alla fine della parola, come nelle località di Qrendi o Żurrieq‎.

Tradizionalmente si fanno fritti, ma si possono preparare anche al forno. Di solito è giocoforza specificare che fritti sono più buoni, ma stavolta non è questo il caso. Per friggerli occorre farli molto sottili, lunghi e con poco ripieno e anche così assorbono un sacco di olio. Li trovo infinitamente migliori al forno e vi consiglio di cuocerli così.

Leggi tutto…

Succo di anguria

17 agosto 2015

O di cocomero, se dalle vostre parti si chiama così. È una bibita molto rinfrescante, facilissima e velocissima da preparare, che nell’America Latina si chiama Agua fresca de sandía.

Alla fine, ricetta bonus per i più squattrinati.

Leggi tutto…

Caponata

28 luglio 2015

La caponata è un semplice ma laborioso piatto vegetariano agrodolce tipico della Sicilia a base di melanzane, che di solito si serve come antipasto. Se ne fanno molte versioni diverse, questa –senza peperone– sembra essere la palermitana. Pare che in origine il piatto contenesse pesce, da cui il nome, che deriverebbe da capone, un pesce da minestra che si chiama anche gallinella o triglia lucerna. Altro pesce che qui e lì si chiama capone è la lampuga o corifena.

La mia versione ha meno pomodoro

Leggi tutto…