Pastizzi ta’ l-irkotta
Se avete visitato l’isola di Malta, che vi consiglio caldamente, certamente sapete che cos’è un pastizz. Si tratta di uno spuntino tipico realizzato con un impasto sfogliato e ripieno di ricotta (pastizz ta’ l-irkotta) oppure di una purea speziata di piselli secchi (pastizz ta’ l-pizelli), che si vende nelle centinaia di botteghe specializzate sparse per l’isola, dette pastizzeria, di solito alla cifra ridicola di circa 30 centesimi l’uno. Si possono realizzare anche con pasta sfoglia, ma l’impasto che propongo qui sembra essere più tipico. Si tratta di una ricetta che richiede una buona manualità, perciò se siete pigri e non amate la sfida con voi stessi, vi consiglio di farli con pasta sfoglia pronta e verranno altrettanto buoni.
Canederli allo speck
Cioè Speck-knödeln, in tedesco, ricetta tipica sudtirolese. In questo caso sono abbastanza contento che il mio blog non abbia molto traffico, perché gli altoatesini sono gelosi di questa ricetta almeno quanto i napoletani del ragù e ognuno, come sempre, si ritiene depositario della vera ricetta originale. I canederli sono perfetti per consumare rimasugli di pane secco e si prestano a moltissime varianti. Continua la serie di piatti molto invernali e io continuo a dimenticare di fare le foto.
Minestra di piselli spezzati e prosciutto

Foto di Ernesto Andrade
Ossia split pea and ham soup, un piatto molto invernale, molto semplice e, soprattutto, tipicamente inglese. Trovo che la cucina inglese sia troppo bistrattata, forse più per il fatto che in quel paese non c’è così forte la cultura del “mangiar bene” che non per le ricette tipiche di per sé stesse. La foto non è mia, ma il risultato è questo.
Madama alticcia
È un dolce è famoso tra i blog di cucina italiani perché fu pubblicato da Artemisia Comina e poi “rubato” da una nota cuoca televisiva della RAI, che la ripropose identica senza citare l’autrice. Comunque sia, io l’ho conosciuta grazie al mio amico Marco B. molto prima di sapere di questa storia e la trovo di facile esecuzione e gusto eccellente. Questa versione ha solo modifiche minime rispetto all’originale, la più vistosa delle quali è la ricetta della pasta frolla dolce.
Pfundsgulasch quasi come la signora Helga
Il gulasch è una minestra di carne tipica dell’Europa centrale; lo stesso nome si attribuisce ad uno spezzatino di manzo diffuso nel Triveneto, che però è alquanto differente da quel che si può trovare oltralpe. Questa ricetta mi fu data da una gentile signora bavarese di nome Helga durante un mio viaggio in Germania e può essere servito come una minestra sostanziosa (lo preferisco così) oppure come un gustoso secondo di carne. Il nome “Pfundsgulasch” significa pressappoco “gulasch di una libbra”, perché quasi tutti gli ingredienti sono previsti nella dose di “ein Pfund”, cioè una libbra, che in Germania vale esattamente 500 grammi.
Cjalsons del mio pranzo di Natale
I cjalsons sono una sorta di raviolo tipico della Carnia, di cui esistono una variante dolce e una salata, che è quella che propongo. Questa ricetta è una versione non del tutto tradizionale, liberamente ispirata dal libro di Gianni Cosetti “Vecchia e nuova cucina di Carnia” ed è piaciuta molto ai miei ospiti. Il piatto è abbastanza laborioso ma più semplice della maggior parte delle paste ripiene e si può preparare con calma. Ringrazio la mia amica Rebecca per avermeli fatti assaggiare la prima volta, qualche mese fa.
Marmellata di arance

Questo articolo è una vecchia ricetta. Consiglio di andare qui.
Molte persone vedono la preparazione della marmellata come un’opera faraonica a cui occorre dedicare almeno mezza giornata. In realtà è abbastanza facile e non ci vuole più tempo che a preparare il condimento per gli spaghetti, a patto certo che non si vogliano fare scorte di decine di vasetti per volta! La marmellata di arance che si trova al supermercato raramente mi piace, mentre apprezzo molto a fine pasto quella fatta in casa, che io preparo con questa ricetta che, vedrete, offrirebbe fin troppi spunti per argomenti di chimica, fisica e biologia. Leggi tutto…
Riso saltato alla cantonese
A quanto pare il riso saltato (o fritto) è molto in voga in Cina come metodo per riciclare il riso bollito del giorno prima e gli avanzi della cucina, ma credo che questa specifica versione sia stata codificata in Occidente. Sia su internet che nei ricettari si trova in moltissime versioni, ma in genere il risultato è deludente, molto lontano da quello che si trova nei ristoranti cinesi. Con questa ricetta vi posso assicurare che ci si avvicina molto.
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Gnocchi di zucca
Siamo ormai alla fine della stagione delle zucche e, per chiuderla in bellezza, ho pensato di proporre questo piatto tradizionale. Le zucche che si trovano più comunemente in commercio – ameno qui da me- sono delle varietà “marina”, schiacciata e con la buccia verde e “violina”, allungata, con la buccia color senape. Appartengono a due specie distinte (Cucurbita maxima e Cucurbita moschata rispettivamente), ma sono molto simili nell’uso e si possono usare indifferentemente. Io preferisco la marina, che trovo un po’ più saporita.
Falafel di ceci
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Una ricetta come si suol dire “etnica”, cioè un piatto straniero ma non francese. Si usa in tutto il Mediterraneo ed è molto buono e davvero assai economico e facile da preparare, anche se un po’ laborioso. Le dosi sono per dodici falafel, che bastano per tre porzioni circa, servito come piatto unico.





